Comunità Gesù Ama
del Rinnovamento Carismatico Cattolico
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| +39 328 4122801 | +39 06 66161311 | +39 06 39743342 | +39 06 30814721 |
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Lun 25 Feb 2008 |
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Si è concluso ieri l'incontro nazionale dei responsabili svoltosi a Roma, presso l'Istituto "Mondo Migliore". Due giorni intensissimi per pregare e confrontarsi, insieme con il pastorale nazionale, su quella che è la chiamata del responsabile e su come essa debba essere vissuta in un rinnovamento costante, oltrepassando i propri limiti umani, lasciandosi guidare sempre dallo Spirito Santo.
Servo di Cristo Gesù, apostolo per vocazione, prescelto per annunziare il vangelo di Dio(Rm 1,1) Tra gli insegnamenti: "Conosco le tue opere. Ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere. Per quanto tu abbia poca forza, pure hai osservato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome", tratto dal Libro dell'Apocalisse 3,8. Parole queste che ci aiutano a comprendere il rapporto che Dio ha con ciascuno di noi ed in particolare con coloro che sono chiamati alla responsabilità: Egli ci conosce, conosce le nostre opere, sa quali sono i limiti umani che spesso diventano un ostacolo nell'adempimento di ciò che siamo chiamati a fare, la stanchezza, la pigrizia, la nostra"poca forza" , appunto, sia fisica che spirituale...Ma in qualche modo ci rassicura , perchè pur con le nostre debolezze, abbiamo saputo ascoltare la Sua parola, i Suoi comandamenti, senza rinnegare mai il Suo nome, anzi chiedendo costantemente allo Spirito Santo di agire con noi e attraverso di noi. Poi ancora una conferma, "Poichè quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perchè egli sia il primogenito tra molti fratelli"(Rm 8,29): è vero, siamo esseri umani con tutte le nostre miserie, ma la grazia della conoscenza di Dio, la grazia dell'averlo incontrato e di aver sperimentato la sua grandezza, ci spinge ad elevarci, divenendo immagine e imitazione di Cristo, specchio in cui Egli riflette il Suo amore per gli uomini, la Sua potenza, la Sua luce che penetra nel buio e libera e salva e guarisce. Infine a termine dei due giorni di ritiro, caratterizzati da una preghiera intensa, potente, che ha unito i cuori e gli intenti di tutti i responsabili delle varie comunità esistenti su tutto il territorio nazionale, l'ultimo insegnamento, sempre tratto dalle lettere ai Romani (1, 5-7): "Per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia dell'apostolato per ottenere l'obbedienza alla fede da parte di tutte le genti, a gloria del suo nome; e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo. A quanti sono in Roma diletti da Dio e santi per vocazione, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo". La conferma necessaria di quello che chi è chiamato alla responsabilità deve compiere nella sua vita, una missione apostolica costante per seguire coloro che sono già vicini alla fede e raggiungere quelli lontani, sapendo che per grazia tutto questo si realizzerà, per grazia e a Gloria del Suo nome.
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