Lun

10

Mar

2008

Un Incontro d'Amore e di Gioia! Stampa E-mail
News - Vita Comunitaria
Un'esplosione di gioia e la certezza dell'amore immenso che Dio ha per i suoi figli, hanno caratterizzato l'incontro nazionale dei giovani svoltosi ieri a Roma. Moltissimi i ragazzi che pur di partecipare, hanno "macinato" chilometri durante la notte, tutti affamati e assetati di Gesù!
 

La preghiera, vissuta la mattina ci ha riportato tutti "nell'utero di Dio"...Il Signore ci ha voluto ricordare quelle stesse parole che disse al profeta Geremia: "Prima di formarti nel grembo materno io ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce ti avevo consacrato" (Ger 1,5); ci ha parlato d'amore di quell'amore straordinario e gratuito che Egli solo sa donare e che viene a colmare tutti i nostri vuoti interiori, le nostre solitudini, i nostri dubbi. Ci ha detto di aver fede perchè vedremo la Sua gloria, ci ha ribadito di non aver paura, di non temere, perchè qualsiasi cosa ci chiederà di fare non ci lascerà soli neanche per un istante. Tutti i giovani hanno vissuto un momento personale davanti a Dio e sostenuti dalla preghiera dei fratelli responsabili, hanno consegnato a Gesù il loro dolore, il peccato, il timore di non saper pienamente rispondere a questa chiamata che spesso sembra superare le nostre reali possibilità. C'è stato un momento di preghiera sulle giovani coppie da poco sposate e su quelle che presto si uniranno in matrimonio...Nessuno è tornato nelle proprie case così come era arrivato. Il Signore ci ha trasformati, ci ha guariti ci ha reso luce ancora una volta, affinchè, riflettendo l'immagine di Dio possiamo illuminare chi è nelle tenebre. Dopo la preghiera, sulle note "scatenate" di alcuni canti, abbiamo persino ballato per Gesù, espresso e manifestato la nostra gioia come faceva David! Poi nella Santa Messa ci siamo stretti intorno a Gesù Eucarestia, desiderosi di rispondere sì al suo invito a seguirlo e sapendo che lo Spirito Santo sarà con noi e ci guiderà. "Consacrati", "eletti", "eredi di Dio coeredi di Cristo", ciascuno di noi si è sentito chiamato in prima persona a prendere parte al progetto di salvezza che Egli ha preparato per i suoi figli amati. Ciascuno ha avuto la certezza di non essere uno fra tanti, ma quel figlio prediletto, quell'amico carissimo e amato, come lo è stato Lazzaro, che il Signore ha voluto fra "i Suoi". Nel pomeriggio ci siamo confrontati apertamente su quello che avevamo vissuto in preghiera e su come poter fare nostre tutte le parole che Gesù ci aveva detto. Abbiamo trovato risposta nell'essere corpo, nell'unità dunque e nel sostegno reciproco, ma anche nel saper mettere a frutto i doni e i carismi che Dio ci ha dato, affinchè altri conoscano ed incontrino l'amore vero, quello che ci ha cambiato la vita.