Sab

09

Feb

2008

Insieme per Don Andrea Santoro Stampa E-mail
News - Vita Comunitaria

Sono qui per abitare in mezzo a questa gente e permettere a Gesù di farlo prestandogli la mia carne

Così rispondeva Don Andrea a chi gli chiedeva: perchè sei andato via da Roma, perchè proprio qui dove la gente muore ogni giorno, dove i cristiani sono perseguitati? Una vita al servizio degli altri, in una terra lontana e ostile, la sua amata Turchia!

Don Andrea Santoro

Don Andrea Santoro, ci ha lasciato esattamente 2 anni fa', ucciso da un colpo di pistola mentre pregava nella chiesa di Santa Maria (a Trebisonda). Oggi lo ricordiamo con una celebrazione eucaristica, alle 18.00 presso la Parrocchia dei SS Fabiano e Venanzio (Roma), di cui lui è stato parroco. Nel suo libro Lettere dalla Turchia si legge: “…Il vangelo del giorno paragonava il regno di Dio al più piccolo dei semi (il granello di senape) ed al lievito che la donna depone nella pasta: qui siamo ancora più piccoli dei più piccoli dei semi, ma l’importante è stare dentro la terra, con amore, con rispetto, sciogliendosi e diventando un tutt’uno con essa nel silenzio, disposti a morire e a fiorire quando Dio vuole, sentendo che quella terra è stata amata, lavorata da Dio, visitata e vangata in mille modi.

Pur consapevole dei pericoli che correva, Don Andrea non si fermava, era fiducioso e poco prima di morire, in una lettera inviata allla diocesi di Roma, aveva anche affermato di aver trovato "ovunque interesse e partecipazione ed un sincero desiderio di capire e di allacciare legami di comunione".
Era infatti curatore del progetto interculturale "Finestra per il Medio Oriente" che si propone, tutt'oggi di favorire "un dialogo rispettoso tra il patrimonio cristiano e il patrimonio musulmano". Lui sentiva che quella era la sua Missione, portare Cristo in una terra così piena di odio e spesso raccontava che anche celebrare messa per una sola persona (come capitava) era per lui motivo di gioia...Aveva fiducia che quel seme prima o poi avrebbe portato frutto, e così giorno dopo giorno stava accadendo. Oggi insieme, vogliamo rendre grazie a Dio per quella sua missione, che gli è costata la vita, per le cose belle che ha saputo fare, per aver servito Cristo con coraggio e devozione, ovunque, per essere stato esempio di vita cristiana per noi tutti...